Sandra Petrignani. Piacentina per caso Plasentina por azar

Tamaño: px
Comenzar la demostración a partir de la página:

Download "Sandra Petrignani. Piacentina per caso Plasentina por azar"

Transcripción

1 147 Sandra Petrignani Piacentina per caso Plasentina por azar

2 148 Non appartengo a Piacenza da generazioni, non ho parenti in città e, ormai, nemmeno più amici. Piacenza è un estranea che neanche capita spesso sulla mia rotta. Ma è il luogo dove sono nata e dove ho trascorso l infanzia. Il mio oroscopo ne tiene conto, la mia mappa astrale compie uno scarto di venti minuti rispetto a chi è nato al Centro, a Roma, per esempio. E il mio cielo, cielo di nascita e di vaticini, è quello grave della Val Padana, le stelle mie stanno su quella ostile savana, quella spianata dove il calore d estate s aggroviglia e stringe in un nodo melmoso, quasi fossimo tutti affogati nel Po. L inverno è nulla e nebbia. E neve. Succede alle persone come succede ai vini: non è indifferente la terra, l aria, la luce che ha illuminato la vigna. Dunque Piacenza è la mia città anche se la partenza è stata un addio, piccola città sui vasti orizzonti della pianura. I suoi spazi e i suoi colori, il suono del suo dialetto sono gli imponderabili fluidi che scorrono in me, la qualità del mio vino, imbastardito poi dal gioco intrecciato di altre influenze, troppo lievi per prevalere. Brezze di superficie quelle, mentre a Piacenza ricordo venti impetuosi che ti entrano dentro, annuncianti violente primavere. Venti ladri, che rubavano i petali ai papaveri e i palloni dalle mani N o pertenezco a Plasencia por generaciones, no tengo familiares en la ciudad y, ahora, ni siquiera amigos. Plasencia es una extraña que a menudo se cruza en mi camino. Pero es el lugar donde nací y donde pasé mi infancia. Mi horóscopo lo tiene en cuenta y mi carta astral tiene como un desfase de veinte minutos con respecto a quien nació en el Centro, en Roma por ejemplo. Mi cielo, de nacimiento y de vaticinio, es el cielo grave del Valle Padano, y mis estrellas brillan sobre esa hostil sabana, esa llanura donde el calor del verano se enreda y se estrecha en un nudo fangoso, como si todos nos hubiésemos ahogado en el Po. El invierno es nada y niebla. Es nieve. Le pasa a la gente lo que le pasa al vino: no es indiferente a la tierra, al aire y a la luz que ilumina los viñedos. Pues Plasencia es mi ciudad, aunque mi partida haya sido un adiós: pequeña ciudad sobre el vasto horizonte de la llanura. Sus espacios, sus colores y el sonido del dialecto forman los inapreciables fluidos que corren dentro de mí, la cualidad de mi vino, adulterado después por el juego entrelazado de otras influencias, demasiado tenues como para permanecer. Brisas de superficie, aquellas, mientras que recuerdo unos vientos impetuosos en Plasencia, que te entran bien adentro, anun-

3 149 dei bambini. Venti affascinati, che improvvisi spogliavano le donne, e in un apparire roseo di cosce e ondeggiare di mani a tener giù le sottane, sollevavano risate carnali. Venti sciroccali, che intrecciavano i panni ai fili, strozzandoli di calore, e piegavano i nobili pioppi degli argini in umiliati inchini. Esistono due Piacenze, in realtà. Una pubblica, visibile al turista, «internazionale» nel senso che prende la parola per i menu di certi ristoranti in cui la cucina confonde tutti i sapori e non sa più di niente, e una privata, che è la Piacenza mia. Parlandone mi si confonderanno i piani: un po la Piacenza delle guide soccorrerà il ricordo, un po il ricordo animerà la fredda illustrazione del museo. Cominciamo da piazza Cavalli, centro della città, suo simbolo. Non è stramba e simpatica, e prudente, questa gente che intitola la sua piazza principale ai due destrieri anziché ai cavalieri che vi stanno piantati in sella? E mica cavalieri da niente! Sono due Farnese: Alessandro e Ranuccio. Lo scultore è il Mochi, Francesco Mochi, toscano del 1580 che lavorò anche a Roma, ma a Piacenza lasciò al destino marginale della provincia i suoi capolavori. Dunque le statue equestri presidiano la piazza, una a destra, una a sinistra, insieme cornice e avamposto ciando violentas primaveras. Vientos ladrones que robaban los pétalos a las amapolas y los globos a los niños. Vientos cautivadores que sin avisar, desnudaban a las mujeres y, en un aparecer de muslos rosados y manos para bajar las faldas, provocaban risas carnales. Vientos del sureste, que enredaban la ropa en los tendederos, ahogándola de calor, y obligaban a los nobles chopos de la orilla del río a inclinarse humildes. Existen dos Plasencias, en realidad. Una pública, visible al turista, internacional en ese sentido que cobra la palabra en el menú de algunos restaurantes donde la cocina mezcla todos los sabores y ya no sabe a nada, y una privada, que es mi Plasencia. Al hablar de ella se me confundirán los planos: por momentos la Plasencia de las guías llegará para socorrer el recuerdo, en otros será el recuerdo que avivará la fría ilustración del museo. Empecemos por piazza Cavalli, centro de la ciudad, símbolo de ella. No es acaso rara, simpática y prudente esta gente que le pone a su plaza principal el nombre de los corceles y no de los jinetes que en ellos están montados? Y no son cualquier jinete! Son dos de los Farneses: Alessandro e Ranuccio. Su escultor es Francesco Mochi, toscano de 1580, quien trabajó en Roma también, pero que en Plasencia dejó al

4 150 del Palazzo gotico. Ma non somigliano a soldati, hanno così poco di militare quei due. Sembrano piuttosto disertori o sentinelle inquiete, fantasmi in attesa di pace eterna, due fuggiaschi. Forse sono convitati di pietra tornati per la vendetta ultraterrena. Guardano lontano, nella stessa direzione: non la piazza che dovrebbero proteggere, non i palazzi verso cui orientano il volto. Cosa guardano? Il vuoto della morte, si direbbe, il nemico invisibile che avanza e che sarà inutile combattere. Forse guardano le proprie colpe. I cavalli sono terrorizzati, hanno narici dilatate, sguardi concavi, denti squadernati. Portano i loro leggeri cavalieri contro il vento che gonfia i mantelli, i capelli, le criniere. Alessandro, soprattutto, è leggero. Quando le statue furono commissionate era già morto, e il bronzo lo sa. Ranuccio, l ancora vivo, può compiere un gesto per fermare il nemico, ha il braccio alzato e impugna la verga del comando. Ma Alessandro è solo un uomo disperato avvolto nel tabarro, chinato in avanti, magro, tenue volume di onde sul corpo massiccio del cavallo. Non guida, è trasportato. Il volto sottile, i baffi vanamente floridi, le braccia piegate ad accompagnare il trotto della bestia, le mani giunte a stringere le briglie, però forse anche in preghiera. destino marginal de la provincia sus obras maestras. Así estas estatuas ecuestres vigilan la plaza, una a la derecha y otra a la izquierda, al mismo tiempo marco y avanzada del Palacio gótico. Pero no parecen soldados, tienen tan poco de militares estos dos jinetes. Más bien parecen disertores o centinelas inquietos, fantasmas en espera de la paz eterna, dos fugitivos. Quizás son convidados de piedra en espera del castigo ultramundano. Miran lejos, en una misma dirección, no la plaza que tendrían que proteger, ni los palacios hacia los cuales apuntan sus rostros. Qué miran entonces? El vacío de la muerte, tal vez, el enemigo invisible que avanza y al que será inútil hacer frente. Quizás miran sus propias culpas. Los caballos están aterrados, tienen las narices dilatadas, la mirada cóncava, el hocico abierto mostrando los dientes. Llevan sus ligeros jinetes contra el viento que hincha sus capas, sus cabellos, sus crines. Sobre todo Alessandro es ligero. Cuando las estatuas fueron encargadas, él ya estaba muerto, y el bronce lo sabe. Ranuccio, el que aún estaba vivo, tal vez está haciendo un gesto para detener el enemigo, tiene el brazo en alto y empuña el cetro del mando. Alessandro, en cambio, es sólo un hombre desesperado, envuelto en su capa, inclinado hacia delante, delgado,

5 151 Quando passavo per piazza Cavalli, non guardavo le statue, troppo alte sui basamenti, guardavo la gente che sostava in chiacchiera. Uomini soprattutto, se non esclusivamente. Uomini col cappello e addosso giacche sformate, una mano callosa che tratteneva la bicicletta, l altra in tasca. Sembravano tutti uguali. Le loro ombre sul selciato si confondevano con quelle dei lampioni e con quelle grandi dei cavalieri, che ciechi e sordi al rumore della vita, ascoltavano solo il misterioso richiamo, solo a loro percepibile. Le ombre, al tramonto, si allungavano e sbiadivano, simili a enormi macchie d acqua evanescenti che rendevano appena più scuro il riflesso dorato dell ultimo sole sui lastroni. Ora, non ingannino le giornate buone, quelle con il cielo sereno con le nuvole in corsa mutevole e visibilità fino alle azzurre colline che fermano lo sguardo in un orizzonte straordinariamente lontano. Non ingannino certi lussuosi ori dei tramonti, quelli che scaltre cartoline fissano sull acqua docile del Po, sotto i ponti di ferro. In queste giornate Piacenza può apparire calda e ospitale, crepitante di pietre e tegole rosso mattone, il rosso dello stemma comunale. No, Piacenza non è dolce, non è una città «aperta». Piacenza è dura, intensamente nordica, tenue volumen de olas sobre el cuerpo macizo del caballo. No guía, más bien es transportado. El rostro sutil, los bigotes apenas crecidos, los brazos doblados para acompañar el trote de la bestia y las manos juntas para tener las riendas, pero tal vez está rezando también. Cuando pasaba por piazza Cavalli, no miraba a las estatuas, demasiado altas sobre sus pedestales, sino más bien a la gente que se detenía a conversar. Fundamentalmente eran hombres, para no decir únicamente. Hombres con sobrero y sacos deformados, una mano callosa sosteniendo la bicicleta y la otra en el bolsillo. Parecían todos iguales. Sus sombras en los adoquines se confundían con las de los faroles y las de los inmensos jinetes, quienes ciegos y sordos a la algarabía de la vida, escuchaban sólo la misteriosa llamada, perceptible sólo para ellos. Esas sombras, en el crepúsculo, se alargaban y palidecían como enormes manchas de agua descavneciéndose y que apenas oscurecían un poco más el reflejo dorado del último sol sobre las losas. No tienen que engañar los días buenos, esos con el cielo sereno, con nubes de curso variable y una vista hasta las azules colinas que hacen detener la mirada en un horizonte extraordinariamente lejano. Tampoco engañen ciertos lujosos oros del

6 152 operosa. Taciturna, introversa, cucita dentro una densa placenta di nebbia. Cucita dentro se stessa. Ci sono mattine buie in cui apri la finestra in cerca della luce e ti trovi contro la faccia il grigio ferroso di una parete di nebbia. Il suo respiro umido ti afferra subito i capelli, ti gela il viso. Piacenza ama nascondersi nella nebbia, sparisce inghiottita dalla nebbia a ogni passo, non vedi nemmeno chi ti cammina accanto. Qualche volta, invece, la vedi la città; ma in uno sbiadimento. Come in certe fotografie che non arrivano mai a dare contorni alle immagini. Appena appena, insomma: evanescenza di fantasma, affondamento equoreo. Ti chiedi se esiste o se non si stia cancellando e con lei non si stia cancellando il mondo, lasciandoti solo su un pianeta scomparso. E fra poco, pensi, scomparirai anche tu. Così è la nebbia, ti fa dubitare di te. E ti dà, a ogni incontro, la gioia di un sopravvissuto che ne incontra un altro, dopo lunghe segnalazioni nel buio rimaste senza risposta. Le persone che compaiono nella nebbia hanno una particolare qualità spirituale, non sono di carne come tutte le altre. Affiorano leggermente con una parte del corpo: un piede, una mano, un ginocchio, un naso, il colore più acceso di un cappotto, il dondolare di un faro di bicrepúsculo, esos que hábiles postales reflejan en las aguas dóciles del Po, bajo los puentes de hierro. En esos días, Plasencia puede parecer cálida y acogedora, crepitante de piedras y tejas de ladrillo rojo, el mismo rojo del escudo de la ciudad. Pero, Plasencia no es dulce, no es una ciudad abierta. Plasencia es dura, intensamente nórdica, activa. Taciturna, introvertida, cosida dentro de una densa placenta de niebla. Cosida dentro de sí misma. Hay mañanas oscuras en que uno abre la ventana buscando la luz y se enfrenta con el gris ferroso de una pared de niebla. Su respiro húmedo te agarra enseguida los cabellos y te congela el rostro. Plasencia ama esconderse en la niebla, desaparece tragada por la niebla a cada paso, ni siquiera ves quién camina a tu lado. A veces, en cambio, consigues ver la ciudad, pero un tanto desteñida. Igual que en ciertas fotografías donde no se consigue percibir los contornos de las imágenes. A duras penas, en resumen: evanescencia de fantasmas, inmersión en el fondo del mar. Te preguntas si existe o si no se está borrando y si con ella no se está borrando el mundo, dejándote solo en un planeta desaparecido. Y dentro de poco, piensas, desaparecerás tu también. Así es la niebla, te hace dudar de ti mismo. Y te brinda, a cada encuentro,

7 153 cicletta, perché anche gli oggetti nella nebbia diventano parti del corpo: loro sì, diventano umani. Per ultima affiora l interità del viso, dilatato, senza contorni come nella vista di un miope. E improvvisamente ti stanno di fronte questi corpi, questi visi, vicinissimi. E si prova un senso di fratellanza, di gratitudine. E le voci. Nella nebbia le voci sono come dei silenzi più densi. Le parole si fanno compatte, galleggiano sulle gocce di umidità. Dici semplicemente ciao e capisci di aver detto qualcosa di profondo, qualcosa che andrà dritto al cuore dell altro, come se la parola nella nebbia diventasse legame, coincidenza, uscita da se stessi, rivelazione. Il vero colore di Piacenza non è il rosso araldico, dunque, ma il grigio in tutta la gamma compresa fra il bianco e il nero. Nero della notte, grigio della nebbia, bianco di neve. Nella neve di Piacenza si affonda, o almeno si affondava, quando io ero piccola, quando il clima era ancora una cosa seria. Si affondava anche fino al ginocchio. C era una grande fontana rotonda nel giardino di casa, sempre vuota d acqua. L acqua non ce la mettevano più perché una volta un bambino c era affogato dentro. Si riempiva soltanto, d inverno, di neve soffice, più soffice e più bianca di tutta l altra neve della città. E la alegría de un sobreviviente que encuentra a otro, después de largas señales en la oscuridad que se quedaron sin respuesta. Las personas que aparecen en la niebla poseen una especial cualidad de espíritu, no son de carne y hueso como las demás. Afloran ligeramente con una parte del cuerpo: un pie, una mano, una rodilla, la nariz, o el color más vistoso de un abrigo y el balancearse de un foco de bicicleta, pues los objetos también en la niebla se vuelven partes del cuerpo: ellos sí se vuelver humanos. Después aflora el rostro completo, dilatado, sin contornos, como si fuese visto por un miope. De pronto, se te paran enfrente estos cuerpos y estas caras, bien cerca. Y se experimenta una sensación de hermandad, de gratitud. Y las voces. En la niebla las voces son como unos silencios más densos. Las palabras se vuelven compactas, flotan sobre gotas de humedad. Decir un simple hola es como decir algo profundo, algo que va directo al corazón del otro, como si las palabras en la niebla se volviesen lazos, coincidencias, extensiones de uno mismo, revelaciones. El verdadero color de Plasencia no es, pues, el rojo heráldico, sino más bien el gris en toda su gama entre el negro y el blanco. Negro de la noche, gris de la niebla, blanco de la nieve. En la nieve de

8 154 la città, sotto la neve, diventava diversa, come succede sempre, come succede ovunque. Ma per una bambina, che non conosce il mondo, è una magia speciale. Lo stesso con la galaverna, che trasformava ogni foglia dei platani in un disegno bianco scintillante, facendo trionfare sulla realtà le illustrazioni dei libri di fiabe, la verità degli angeli. Perché agli angeli si addicono bianchezza e gelo, è una questione di consonanza, ma anche di luminosità. Dipende dal bagliore. In un pioppeto scheletrico, morso dalla neve, sta un invito a perdersi, a seguire crudeli creature alate, fatata compagnia in marcia verso il nulla, tirannica, pervasiva. E poi c è il fiume. Piacenza il fiume lo tiene a distanza, laterale. Eppure è, come la via Emilia Pavese, una spina dorsale. Fiume largo con un nome breve, rinomato per lucci e suicidi. L acqua scorre con calma apparente. Gli alberi scendono a bagnarvisi i piedi e restano impantanati nella melma, col tempo sprofondano. Così sono i fiumi, ipnotici. Tutti i fuoridi-testa, i balordi, le puttane, i bracconieri frequentano il fiume. Vanno cantando vecchie canzoni sugli argini, si ubriacano negli chalet delle boschine, si danno appuntamenti vaghi: «A s vadùm instasira a ott e tant...». L estate può trarre in inganno con la leggiadra vitalità dei borghesucci Plasencia uno se hunde, o por lo menos se hundía, cuando yo era niña, cuando el clima era todavía algo serio. Uno podía hundirse hasta las rodillas. Había una gran fuente redonda en el jardín de la casa, siempre sin agua. No la llenaban nunca porque una vez un niño se ahogó dentro de ella. Se llenaba sólo en invierno de nieve blanda, la más blanda y blanca nieve de toda la ciudad. Y la ciudad, bajo la nieve, se volvía distinta, como siempre pasa en cualquier parte. Pero esto, para una niña que no conoce el mundo, tiene una magia especial. Al igual que con la escarcha, que convertía cada hoja de los árboles en un resplandeciente dibujo blanco, haciendo triunfar la realidad sobre las ilustraciones de los libros de cuentos, la verdad de los ángeles. Pues a los ángeles se le atribuye blancura y frialdad, es una cuestión de concordancia, pero también de luminosidad. Todo depende del fulgor. En una alameda esquelética, mordida por la nieve, hay una invitación a perderse, a seguir a las crueles criaturas aladas, hechizada compañía que vuela rumbo a la nada, tiránica, que se apodera de uno. Y después está el río. Plasencia tiene el río a distancia, por un costado. Pero aún así, es como calle Emilia Pavese, una columna vertebral. Un río extenso con un nombre corto, famoso por sus lucios y sus sui-

9 155 in gita, l umanità attillata dei bagni e delle società sportive. La «Nino Bixio», la «Vittorino»: ci sono ancora? Tennis, piscina, canottaggio. Se non ci sono più quelle, ce ne saranno altre. È sempre la stessa solfa in certi posti: buona società e discriminazioni di classe, pettegolezzi e flirt, facilità della vita e tragedie dei sentimenti. Come quando si andava a Cervia o a Milano Marittima con la Topolino. Milano Marittima, che nome! Mi ha sempre dato fastidio. Che c entra Milano con noi emiliani, con noi di Romagna? Che se ne stesse imbronciata in Lombardia Milano, mica è colpa nostra se non ha il mare. Per me il nome giusto era Piacenza Marittima, l Adriatico era la spiaggia di Piacenza. Non conoscevo altra geografia. Dalla mia casa, sulla via Emilia, si stendeva una strada e dalla strada cominciava la pineta e la terra era morbida di sabbia e piena di aghi di pino e c era profumo di resina e ai piedi nudi faceva piacere il fresco della sabbia all ombra degli alberi, e alla fine del vialetto si arrivava al mare. Improvvisamente la luce si faceva chiara, la spiaggia era grande con tante tende a righe bianche e azzurre e avevo una balena dal dorso nero e dalla pancia bianca. La plastica di cui era fatta si scaldava al sole e diventava più morbida e sprigionava un profumo particolare, cidas. El agua fluye con aparente calma. Los árboles bajan a mojarse los pies y se quedan empantanados en el lodo y con el tiempo se hunden. Así son los ríos, hipnóticos. Todos los desequilibrados, los tontos, las putas y los cazadores furtivos frecuentan el río. Van por la orilla cantando viejas canciones, se embriagan en los refugios de los bosquecitos, se dan citas vagas: «A s vadum instasira a ott e tant...» 1. El verano puede engañar con la encantadora vitalidad de los pequeños burgueses de paseo, la humanidad ajustada de los baños y de los clubes deportivos. Existirán todavía el «Nino Bixio» y el «Vittorino»? Tenis, piscina, canotaje. Si ya no están esas, habrá otras; siempre es la misma cantaleta en algunos lugares: alta sociedad y discriminación de clase, chismes y ligue, comodidad de vida y tragedia de sentimientos. Como cuando se iva a Cervia o a Milano Marittima en un auto FIAT Topolino Qué nombrecito ese de Milano Marittima! Siempre me ha molestado. Qué tiene que ver Milán con nosotros los emilianos, los de la Romaña? Que se quede malhumorada en la Lombardía Milán. No tenemos la culpa nosotros si ella no tiene mar. Para mí el nombre correcto sería Plasencia Marittima; el Adriático es la playa de Plasencia. No conocía otra geografía. Desde mi casa 1 Nos vemos esta noche a las ocho y pico (n.d.t.).

10 156 quasi di talco. Dentro il mare non volevo entrare, nemmeno con la balena. Anche se l acqua era bassa camminavi e camminavi e restava bassa avevo paura. Per gli adulti sarà stata bassa, per me era alta comunque. Me ne stavo a giocare con la sabbia, sottile sottile, calda. Sarei rimasta per sempre a Cervia (nome più amato per la parentela animale), a sentire le chiacchiere insensate dei grandi, a farmi fotografare dal fotografo della spiaggia che arrivava coi cappellini e coi giocattoli, a far scorrere fra le dita granelli di sabbia, che mi davano la sensazione di una carezza, quella del gioco che faceva qualche volta la mamma: «C era una piazza pazza» e intanto coll indice mi disegnava cerchi di solletico sul palmo... Ma a un certo punto l estate finiva. Si tornava a Piacenza, quella vera, quella senza mare, come Milano-non-marittima. Può darsi che Piacenza sia una città ricca, come dicono. A passeggiare adesso per le strade del centro colpisce la linda distinzione dei negozi, il teso buongusto delle vetrine, un eccesso di ricercatezza nei vestiti delle signore, un accordo perfetto di colori perfino nell abbigliamento delle ragazze. Pure il mercatino in piazza sembra avere studiato l accordo cromatico degli ombrelloni, il disciplinato allinearsi delle sobre la vía Emilia, se extendía un camino y desde el camino empezaba el pinar y la tierra era de arena suave y llena de agujas de pino, y se olía un perfume de resina, y a los pies les daba gusto sentir la suavidad de la arena a la sombra de los árboles y al final del sendero se llegaba al mar. De golpe la luz se volvía clara, la playa era grande, llena de cabañitas con rayas blancas y azules, y yo tenía una ballena con el lomo negro y la panza blanca. El plástico de que estaba hecha se calentaba al sol y se volvía más blando, liberando un aroma muy particular, parecido al del talco. No quería entrar al agua ni siquiera con la ballena. Incluso si el agua era baja caminabas y caminabas y seguía baja tenía miedo. Para los adultos estaba baja, pero para mí seguía siendo alta. Me quedaba entonces jugando con la arena, fina, bien fina, caliente. Me hubiese quedado para siempre en Cervia (el nombre más amado por su vínculo con el mundo animal) escuchando las charlas sin sentido de los mayores, dejándome atrapar por la cámara del fotógrafo de la playa, quien llegaba con los sombreritos y los juguetes, dejando fluir los granos de arena entre los dedos, lo que me daba una sensación de una caricia, la del juego que me hacía mamá: «Había una plaza loca...», mientras con el dedo índice me

11 157 merci. Tutto è perfettamente in posa. Ma sì, Piacenza oggi è ricca e provinciale e quindi non sa nascondere le pretese di essere un altra. Però dentro, lo so, batte il suo vero cuore, quello antico, ruvido e campagnolo. La Piacenza degli anni Cinquanta era se stessa dentro e fuori. I negozi erano botteghe. Passava casa per casa l uomo del ghiaccio per alimentare con i suoi grossi blocchi opalescenti il freddo nelle ghiacciaie. E passava l uomo della segatura. L arrotino gridava: «Moletta, moletta, gh è gnint da mola?» e il pescatore della Trebbia alzava il suo richiamo allungato: «Pesciuuuvivoo, pesciuuvivoo». Alla fiera di san Giuseppe si acquistavano girandole e trombette, palloni legati al filo. Verso sera si levavano dalle fabbriche i sinistri ululati delle sirene, occupavano da soli i cieli della città silenziosa, attraversata solo di tanto in tanto dai motori di macchine lente e di lambrette bianche. Un altra giornata era passata, un altra giornata guadagnata con la fatica delle braccia. Gli operai, smontati tutti insieme dal lavoro, sciamavano come un esercito in ritirata, a cavallo di salde biciclette. I loro fari punteggiavano la nebbia, luci nell ovatta. Le borse sformate dondolavano appese alla canna. Qualcuno fischiettava una canzone, quasi a farsi coraggio. Non c era niente di più malinconico di quelle dibujaba un círculo en la palma de la mano. Pero a un cierto punto el verano terminaba. Había que volver a Plasencia, la verdadera, la que no tiene mar, como la Milán-no-marítima. Puede ser que Plasencia sea una ciudad rica, como dicen algunos. Al pasear ahora por las calles del centro te impactan la aseada distinción de las tiendas, el fino buen gusto de las vitrinas, un exceso de cuidado en los vestidos de las señoras, una sintonía perfecta de colores incluso en la ropa de las muchachas. Hasta el mercadito de la plaza parece haber estudiado el equilibrio cromático de las sombrillas, la disciplinada alineación de los artículos. Todo está perfectamente en pose. Tal vez sí, Plasencia hoy es rica y provinciana y por eso no esconde su pretención de ser otra. Pero adentro, yo lo sé, late su verdadero corazón, el antiguo, áspero y rústico. La Plasencia de los años cincuenta era sí misma por dentro y por fuera. Los mercados no eran más que tiendas. El hombre del hielo pasaba casa por casa, alimentando con sus gruesos bloques transparentes el frío de las neveras. También pasaba el hombre del aserrín. Y el afilador que gritaba: «Moletta, moletta! Gh è gnint da mola?» 2 y el pescador de la Trebbia que gritaba su largo pregón: «Pesciuuuvivoo, 2 El afilador, el afilador, tiene algo para afilar (n.d.t.).

12 158 canzoni fischiate nella nebbia. Nemmeno la tromba, che scandiva i tempi della caserma, era così triste. Ecco dunque la mia gente, dalle mani grandi e callose, visi dalle rughe profonde, cotte dal sudore, grandi nasi, ispide barbe, vestiti ruvidi e smessi. La Nele dalla treccia bionda, rosea, grassoccia, con i rudi elastici delle giarrettiere che le stringevano, sotto la gonna, la carne rigonfia, appena sopra al ginocchio. Ebbe il tifo e le caddero i bei capelli. Ieppe, nei giorni di festa, appendeva conigli bianchi e apriva sui teneri ventri lunghi tagli rossi e dolcemente sfilava le pellicce dai corpi serpeggianti come dalle spalle di donne flessuose. Poi cucinava, con le sue mani nodose di gigante buono, quei cadaveri abbaglianti nella nudità rosea della pelle scuoiata, e il profumo di rosmarino, che si levava dalla pentola, riconciliava il cuore ferito con le necessità del vivere e del morire. Gli dèi di Piacenza non sono signori. Abbiamo visto i Farnese di piazza Cavalli come inadeguatamente tentano di fronteggiare le ombre, di difendere la città. I numi protettori se ne stanno altrove, acquattati e nascosti, umili e laboriosi al pari di Ieppe. Piacenza ha l anima rustica, non è incline alle favole, non corteggia miti. I suoi sono lari poveri, quanto i fiorellini pesciuuvivoo!» 3. En la feria de San Giuseppe se compraban rehiletes, trompetas y globos amarrados a un hilo. Al caer la noche, salían de las fábricas los terribles aullidos de las sirenas, que ocupaban el cielo de la silenciosa ciudad, únicamente atravesada, de vez en cuando, por lentos automóviles y motocicletas blancas. Otro día había pasado, otro día ganado con el esfuerzo de las manos. Los obreros salían todos juntos del trabajo, alejándose como un ejército en retirada, en sus firmes bicicletas. Sus faron punteaban la niebla, luces entre el algodón. Las mochilas deformadas columpiaban colgadas del cuadro. Algunos tarareaban una canción, como para darse valor. No existe nada más melancólico que esas canciones tarareadas bajo la niebla. Ni siquiera las trompetas, que ritmaban los tiempos de los cuarteles eran algo tan triste. Así es mi gente, de manos grandes y callosas, de rostros con profundas arrugas, cocidas por el sudor, de narices grandes, de barbas erizadas, de vestimentas toscas y descuidadas. La Nele de la trenza rubia, rosada, regordeta y con toscos tirantes en las medias que le ajustaban, bajo la falda y un poco más arriba de la rodilla, su carne rellena. Le dió el tifus y se le cayeron sus hermosos cabellos. Ieppe, en los días festivos, colgaba conejos blancos 3 Pescado fresco, pescado fresco (n.d.t.).

13 159 di campo che ornano gli archi dei portali del duomo. Bisogna tenere presenti le formelle sui pilastri della cattedrale. Ciabattini, merciai, carrai, tintori, fornai, muratori, cuoiai, carpentieri. Qualcuno si presenta pure per nome: Ugo Tintore, Giovanni Cacainsolario appartenente al paratico dei carradori. Paratico, cioè corporazione. Chi sono questi personaggi? Perché si sono intrufolati fra le madonne e i santi della chiesa? Umili, ma orgogliose del ruolo cittadino sfilano le arti medievali: le corporazioni piacentine hanno voluto ricordare, con l offerta delle formelle, la loro partecipazione alla costruzione del tempio. Dal XII secolo le loro facce larghe, le dita operose di mani sproporzionate rispetto al corpo perché solo le mani sono importanti, le posture inclinate del dorso che suggeriscono concentrazione sul gesto del lavoro, rappresentano l intima religione delle cose dei piacentini, il senso di una comunione col divino raggiunta attraverso l atto costruttivo, l assunzione della responsabilità intera dell essere nati, dell abitare la terra e contribuire, ognuno con la sua arte e il suo mestiere, all edificazione comune. Chi siano i quattro telamoni che sorreggono i protiri della facciata, non so. Ma anche loro non hanno un aria distinta. Soffrono e sudano sotto il peso delle coy abría largos cortes rojos en sus tiernas barrigas y suavemente separaba el pellejo de sus cuerpos, que se retorcían como los hombros de mujeres flexibles. Luego cocinaba, con sus manos gruesas de gigante bueno, los cadáveres resplandecientes en la rosada desnudez de los cuerpos despellejados y el aroma del romero, que brotaba de la cacerola, reconciliaba el corazón herido con la infalibilidad de la vida y de la muerte. Los dioses de Plasencia non son señores. Ya habíamos visto a los Farneses de la plaza Cavalli como intentaban sin éxito hacerle frente a las sombras y defender la ciudad. Las divinidades protectoras están en otro sitio, agazapadas y escondidas, y son humildes y trabajadoras como Ieppe. Plasencia tiene el alma rústica, no cree en fábulas ni corteja mitos, sus ancestros protectores son pobres, como las flores campestres que adornan los arcos del pórtico de la catedral. No hay que olvidarse de las baldosas sobre los pilares de la catedral. Zapateros remendones, merceros, carreteros, tintoreros, panaderos, albañiles, talabarteros, carpinteros. Algunos se presentan hasta en el nombre: Ugo Tintore, Giovanni Cacainsolario, perteneciente al gremio de los carreteros. Un gremio es como una corporación. Quiénes son estos

14 160 lonne, sono muscolosi figli del popolo con grandi barbe sagge e schiene curve per lo sforzo. I loro volti, come quelli che vigilano dalle formelle, hanno attraversato intatti otto secoli. E a cercar bene li si ritrova negli ispidi tagliaboschi del Po, nelle massaie conversevoli sotto i portici, nei mercanti e mercantesse gentili di piazza Duomo. Quelle facce lì ce le hanno anche i santi a Piacenza. Un salto al Museo civico: i magi adoranti, chi sono se non tre rozzi contadini padani, mani e volti quadrati, polsi massicci, nasi corti, ampie bocche. S inginocchiano davanti a una Madonna bambina, rotonda e sempliciotta. In un altro bassorilievo Gesù Maestro è modellato sull altra variante del tipo emiliano: volto allungato e naso nobile, leggermente aquilino, labbra carnose, sensuali. E sensualissimo è il palmo della mano di questo Cristo carnale dove il «monte» sotto il pollice, che la chiromanzia vuole sede della potenzialità erotica della persona, è pronunciato in modo quasi sgraziato, così da essere il giusto contrappeso terreno delle lunghissime dita spirituali. Le più autorevoli dottrine antiche, nonché la saggezza popolare, non insegnano la stessa cosa? La verità non è del cielo o della terra separatamente, ma della terra e del cielo insieme. personajes? Porque se infiltraron entre las vírgenes y los santos de la iglesia? Sencillos, pero orgullosos de su papel de ciudadanos desfilan los oficios medievales: las corporaciones piacentinas quisieron hacer recordar, con esa ofrenda de las baldosas, su participación en la construcción del templo. Desde el siglo XII, esas caras largas, los laboriosos dedos de unas manos desproporcionadas con respecto al cuerpo porque al final son las manos las que importan las posturas de los dorsos inclinados que sugieren concentración en la actividad laboral, representan la íntima religión de las cosas de los piacentinos, en el sentido de comunión con lo divino, alcanzada a través del acto de construir, la aceptación total de la responsabilidad de haber nacido, de habitar la tierra y de contribuir, cada uno con su arte y su oficio, a la edificación común. No sé a quiénes representan los cuatro telamones que sostienen el pórtico de la fachada. De todos modos, ellos tampoco tienen un aire distinguido. Sufren y sudan con el peso de las columnas, son muscolosos hijos del pueblo con grandes barbas de sabio y espaldas dobladas por el esfuerzo. Sus rostros, como aquellos que vigilan desde las baldosas, han sobrevivido intactos por ocho siglos. Si uno busca bien por ahí, se los va a encontrar de

Corre a través de la noche. Está sola y siente cómo le invade

Corre a través de la noche. Está sola y siente cómo le invade 1 Sofia corre a través de la oscuridad. Tiene prisa y mucho miedo. No sabe por qué corre, por qué tiene miedo, o hacia dónde va. Hay algo allí detrás que la asusta, algo peligroso, algo malo, que se acerca

Más detalles

Premio letterario Navile - Città di Bologna narrativa illustrata 2010. Premio literario Navile - Ciudad de Bolonia narrativa ilustrada 2010

Premio letterario Navile - Città di Bologna narrativa illustrata 2010. Premio literario Navile - Ciudad de Bolonia narrativa ilustrada 2010 Premio letterario Navile - Città di Bologna narrativa illustrata 2010 Premio literario Navile - Ciudad de Bolonia narrativa ilustrada 2010 testo texto Vittorio Ferorelli www.vittorioferorelli.com fotografie,

Más detalles

Paco Carreño Espinosa: Palabras de viaje. traduzione italiana di Andrea Ridolfi Testori: Parole in viaggio

Paco Carreño Espinosa: Palabras de viaje. traduzione italiana di Andrea Ridolfi Testori: Parole in viaggio Paco Carreño Espinosa: Palabras de viaje traduzione italiana di Andrea Ridolfi Testori: Parole in viaggio Un día iconoclasta Mil palabras para cada imagen que vale más de mil palabras. Mil palabras como

Más detalles

DE OTRA MANERA. Misa Joven

DE OTRA MANERA. Misa Joven DE OTRA MANERA Misa Joven 1 1. VEN A FIESTA La celebración debe comenzar de una manera festiva invitando a todos a la participación. En la Eucaristía celebramos la presencia de Dios en todos los acontecimientos

Más detalles

Reglas del juego PREPARACIÓN. Casas. Panadería. Carnicería Colegio Ayuntamiento Torre. Madera Cereal Ladrillo

Reglas del juego PREPARACIÓN. Casas. Panadería. Carnicería Colegio Ayuntamiento Torre. Madera Cereal Ladrillo 2 El padre de Inga fabrica ladrillos. Primero coge barro húmedo de la tierra, y luego le da forma de ladrillo. Después mete los ladrillos en un horno. En el horno, el calor vuelve los ladrillos de color

Más detalles

POEMARIO. Hoja en blanco. Te escabulliste entre la espada de un poeta. Te enfrentaron día a día. con pulso tembloroso. intentando encontrar tu voz

POEMARIO. Hoja en blanco. Te escabulliste entre la espada de un poeta. Te enfrentaron día a día. con pulso tembloroso. intentando encontrar tu voz AUTOR: Daby Andrés Gómez bejarano PROGRAMA: Finanzas y Negocios Internacionales. POEMARIO Hoja en blanco Te escabulliste entre la espada de un poeta. Te enfrentaron día a día con pulso tembloroso intentando

Más detalles

El CABALLO DE LOS SIETE COLORES Presentación de Terenzio Formenti

El CABALLO DE LOS SIETE COLORES Presentación de Terenzio Formenti El CABALLO DE LOS SIETE COLORES Presentación de Terenzio Formenti Presentación de Terenzio Formenti Quiero probar a ver, sentir y a vivir el cuento de hadas "el caballo de los siete colores" como si fuese

Más detalles

CORRIENDO POR LAS CALLES

CORRIENDO POR LAS CALLES CORRIENDO POR LAS CALLES Por: Leydi Rocío Silva Rangel Era tarde sin duda alguna, tuve que apagar el celular por que me canse de mirar una y otra vez la hora. El tiempo parecía haberse detenido, no avanzaba,

Más detalles

Me llamo Adolfo, y soy un lobo. Nací en el bosque que se ve a mis espaldas. El bosque es mi casa. En él hay de todo lo que necesito para vivir: gansos, cerditos, conejos y otros manjares. Muchos dicen

Más detalles

El Soldado de madera Enrique Pérez Díaz

El Soldado de madera Enrique Pérez Díaz El Soldado de madera Enrique Pérez Díaz Es el día de su cumpleaños y a Javi le regalan un soldado. Cuando pasaban cerca de las tiendas, le pidió a mamá alguno de los tantos que había en las vidrieras.

Más detalles

Concurso Hablemos del deporte (CONADE, 2011) Categoría Infantil 7-9 años; El Deporte y yo; Cuento o relato biográfico. MI HISTORIA ACUÁTICA

Concurso Hablemos del deporte (CONADE, 2011) Categoría Infantil 7-9 años; El Deporte y yo; Cuento o relato biográfico. MI HISTORIA ACUÁTICA Concurso Hablemos del deporte (CONADE, 2011) Categoría Infantil 7-9 años; El Deporte y yo; Cuento o relato biográfico. MI HISTORIA ACUÁTICA por Agustina De La Mar Agustina estaba acostadita en su cama,

Más detalles

QUESTIONARIO IN LINGUA SPAGNOLA

QUESTIONARIO IN LINGUA SPAGNOLA Comune di Russi Comune di Ravenna QUESTIONARIO IN LINGUA SPAGNOLA PER ALUNNI NEO-ARRIVATI CUESTIONARIO EN ESPAÑOL PARA ALUMNOS QUE HAN LLEGADO HACE POCO A ITALIA Fonte: COSPE Firenze Ciao! Sei appena arrivato

Más detalles

El Arcángel Miguel Historia para niños durante el Servicio Dominical

El Arcángel Miguel Historia para niños durante el Servicio Dominical Materiales: Video en línea del Arcángel Miguel Foto o estatua del Arcángel Miguel OPCIONAL: Esta historia fue escrita para la celebración del Día de San Miguel, el 29 de septiembre. Puede utilizarse en

Más detalles

Actividad de lectura PERSEO Y ANDRÓMEDA

Actividad de lectura PERSEO Y ANDRÓMEDA Actividad de lectura PERSEO Y ANDRÓMEDA Dánae era la hija de Acrisio, el rey de Argos, y vivía aislada del mundo, encerrada en una torre de palacio, porque a su padre le habían profetizado que su destino

Más detalles

ITALIANO NIVEL ELEMENTAL (A1) CUID 2015-2016. Este nivel es de iniciación y, por tanto, no se requiere ningún conocimiento previo.

ITALIANO NIVEL ELEMENTAL (A1) CUID 2015-2016. Este nivel es de iniciación y, por tanto, no se requiere ningún conocimiento previo. ITALIANO NIVEL ELEMENTAL (A1) CUID 2015-2016 Este nivel es de iniciación y, por tanto, no se requiere ningún conocimiento previo. 1. OBJETIVOS Este curso de nivel elemental tiene como objetivos específicos:

Más detalles

CANTANDO APRENDO EN EL JARDÍN

CANTANDO APRENDO EN EL JARDÍN CANTANDO APRENDO EN EL JARDÍN 17 CANCIONES BUENOS DÍAS SEÑOR SOL Buenos días señor sol Como está usted este día Buenos días señor sol Amanece, buenos días. Buenos días, buenos días. Amanece: Buenos días.

Más detalles

TEMA 5.- LA TIERRA Y EL PAISAJE

TEMA 5.- LA TIERRA Y EL PAISAJE TEMA 5.- LA TIERRA Y EL PAISAJE Contenido: TEMA 5.- LA TIERRA Y EL PAISAJE... 1 TEMA 5.- LA TIERRA Y EL PAISAJE... 2 INTRODUCCIÓN:... 2 EL UNIVERSO... 2 Las Estrellas... 2 Planetas y Satélites... 3 EL

Más detalles

[ ] pues él [Arcimboldo], aunando las formas de las cosas visibles que observaba, forma con ellas extraños caprichos e imágenes [ ] amontonándolas

[ ] pues él [Arcimboldo], aunando las formas de las cosas visibles que observaba, forma con ellas extraños caprichos e imágenes [ ] amontonándolas [ ] pues él [Arcimboldo], aunando las formas de las cosas visibles que observaba, forma con ellas extraños caprichos e imágenes [ ] amontonándolas con gran destreza y haciendo que de ellas surja lo que

Más detalles

Rosa es una niña muy simpática. Siempre tiene una sonrisa para todo el mundo, y lo que más le gusta en la vida es vestirse con ropas de colores.

Rosa es una niña muy simpática. Siempre tiene una sonrisa para todo el mundo, y lo que más le gusta en la vida es vestirse con ropas de colores. 1 2 Rosa es una niña muy simpática. Siempre tiene una sonrisa para todo el mundo, y lo que más le gusta en la vida es vestirse con ropas de colores. A Rosa también le gusta salir a pasear al parque. Lo

Más detalles

Al marchar. Levantó la cabeza del libro y se encontró con las particulares casas de la entrada de la ciudad.

Al marchar. Levantó la cabeza del libro y se encontró con las particulares casas de la entrada de la ciudad. Al marchar. Freddy Andrés Calderón Calderón Levantó la cabeza del libro y se encontró con las particulares casas de la entrada de la ciudad. Seguían sin cambios. Sin embargo, creyó distinguir una fina

Más detalles

Brote estelar. Acompaña a un astronauta en su viaje hacia el espacio. Por Don Thomas, astronauta de NASA

Brote estelar. Acompaña a un astronauta en su viaje hacia el espacio. Por Don Thomas, astronauta de NASA Brote estelar Enero 2011 Acompaña a un astronauta en su viaje hacia el espacio. Por Don Thomas, astronauta de NASA Había soñado con un vuelo al espacio desde que tenía seis años. Ahora, me encuentro aquí,

Más detalles

A MARGARITA RUBÉN DARÍO

A MARGARITA RUBÉN DARÍO Colegio de Fomento Aldeafuente A MARGARITA RUBÉN DARÍO Margarita está linda la mar, y el viento, lleva esencia sutil de azahar; yo siento en el alma una alondra cantar: tu acento: Margarita, te voy a contar

Más detalles

FRASES BÁSICAS DE VIAJES EN ITALIANO

FRASES BÁSICAS DE VIAJES EN ITALIANO Hola! Buenos días! Buen día! Buenas noches! Cómo está? Bien. Muy bien. Más o menos. Cómo se llama? Yo soy el señor González. Yo soy la señora González. Mucho gusto. Adiós. Hasta pronto. Buenas tardes.

Más detalles

Localidad: C/Panaderos Nº4 6ºA Valladolid 47004

Localidad: C/Panaderos Nº4 6ºA Valladolid 47004 Nombre: Alberto Tejero Caballo Correo: a.tejero2001@gmail.com Localidad: C/Panaderos Nº4 6ºA Valladolid 47004 Teléfono: Móvil 616771609 Fijo: 983200375 La intención de este relato (además de crear buena

Más detalles

2. ABRÁZATE. Abrázate a la noche. si no alcanzan el suelo tus pies. Abrázate a la noche. si hasta el alma tienes del revés. Abrázate a la noche

2. ABRÁZATE. Abrázate a la noche. si no alcanzan el suelo tus pies. Abrázate a la noche. si hasta el alma tienes del revés. Abrázate a la noche 1.SALMO 151 Yo me decía, como en un mismo salmo: Cómo ver cuando ahora no hay más que noche en mi vida? Cómo seguir caminando con la garganta quebrada y el corazón roto? Cómo andar este tramo de desierto

Más detalles

Canta, canta, cantarín

Canta, canta, cantarín Canta, canta, cantarín Cuento realizado por las familias Actividades para trabajar el cuento Érase una vez una sirena que se llamaba Rapunzel y que tocaba el violín en lo alto de una roca, rodeada de agua

Más detalles

ACUARIN LA GOTICA DE AGUA. GUION ESCRITO POR: Marta Cecilia Salcedo B.(Docente Municipio de Medellín)

ACUARIN LA GOTICA DE AGUA. GUION ESCRITO POR: Marta Cecilia Salcedo B.(Docente Municipio de Medellín) ACUARIN LA GOTICA DE AGUA. GUION ESCRITO POR: Marta Cecilia Salcedo B.(Docente Municipio de Medellín) Personajes: EL ESPIRITU DE LAS AGUAS LA SOMBRA DE LA CONTAMINACIÒN ACUARIN GOTICA DE AGUA PASCUALIN

Más detalles

2.1. Observanddo el Tiempo: LOS METEOROS

2.1. Observanddo el Tiempo: LOS METEOROS 2.1 Observanddo el Tiempo: LOS METEOROS Observando el tiempo: LOS METEOROS ilustración B PORTADILLA LUISA HURTADO GONZÁLEZ JULIO ARISTIZÁBAL Has pensado alguna vez en lo mágico que es el aire? Está por

Más detalles

Mujeres que corren con los lobos Los cuentos de Clarissa Pinkola Estés. La Mujer Esqueleto

Mujeres que corren con los lobos Los cuentos de Clarissa Pinkola Estés. La Mujer Esqueleto Mujeres que corren con los lobos Los cuentos de Clarissa Pinkola Estés La Mujer Esqueleto Había hecho algo que su padre no aprobaba, aunque ya nadie recordaba lo que era. Pero su padre la había arrastrado

Más detalles

POEMAS DE HUGO MUJICA EN PLENA NOCHE. También en plena noche la nieve se derrite blanca. y la lluvia cae sin perder su transparencia.

POEMAS DE HUGO MUJICA EN PLENA NOCHE. También en plena noche la nieve se derrite blanca. y la lluvia cae sin perder su transparencia. POEMAS DE HUGO MUJICA EN PLENA NOCHE También en plena noche la nieve se derrite blanca y la lluvia cae sin perder su transparencia. Es ella, la noche, la que nos libra de los reflejos, la que nos expande

Más detalles

Me he puesto enferma UNIDAD. El cuerpo humano. Entrénate. pie codo espalda tobillo rodilla pelo piernas mano boca 2. 8 5. 9.

Me he puesto enferma UNIDAD. El cuerpo humano. Entrénate. pie codo espalda tobillo rodilla pelo piernas mano boca 2. 8 5. 9. UNIDAD 9 Me he puesto enferma Entrénate El cuerpo humano 1 Osserva le immagini. Poi completa il cruciverba con le parole dell elenco. pie codo espalda tobillo rodilla pelo piernas mano boca 4 2 3 5 2.

Más detalles

Poesía. De poetas y locos

Poesía. De poetas y locos Poesía De poetas y locos Martha elena Moreno campus Morelia alumnos De posgrado, profesores y empleados segundo lugar Cortaz ar [bol] La tierra está dibujada de cortaza al desnudo,, silencios. El amor

Más detalles

Poemas al olvido. Yusleidy Álvarez Ginarte (*) Arena, Sol, tú y el mar

Poemas al olvido. Yusleidy Álvarez Ginarte (*) Arena, Sol, tú y el mar Derecho y Cambio Social Poemas al olvido Yusleidy Álvarez Ginarte (*) Fecha de publicación: 09/10/2012 Arena, Sol, tú y el mar He estado sentado por siempre en esa playa Hundiendo mis ojos en el horizonte

Más detalles

El silencio es dejar espacio entre mi yo y la realidad. La meditación. La gran aventura interna. Pàg 1 de 8

El silencio es dejar espacio entre mi yo y la realidad. La meditación. La gran aventura interna. Pàg 1 de 8 El silencio es dejar espacio entre mi yo y la realidad. La meditación. La gran aventura interna. Pàg 1 de 8 Cuántas veces has sentido que necesitas descansar del correr incesante de la vida moderna? Cuántas

Más detalles

ME QUIERE ROBAR LA FE

ME QUIERE ROBAR LA FE ME QUIERE ROBAR LA FE 1 Isaías 26:3 Tú guardarás en completa paz a aquel cuyo pensamiento en ti persevera; porque en ti ha confiado. (LBLA) Al de firme propósito guardarás en perfecta paz, porque en ti

Más detalles

PREGUNTAS A UN LECTOR FUTURO

PREGUNTAS A UN LECTOR FUTURO 1 2 PREGUNTAS A UN LECTOR FUTURO DE L u i s García Montero CON LOS POEMAS P r e g u n ta s a un lect o r futuro C a n c i ó n niebla C a n c i ó n asesinat o C o r o n e l García D e f e n s a de la política

Más detalles

superhéroe canino Troika: superhéroe canino www.readinga-z.com Visite www.readinga-z.com para obtener miles de libros y materiales.

superhéroe canino Troika: superhéroe canino www.readinga-z.com Visite www.readinga-z.com para obtener miles de libros y materiales. Troika: superhéroe canino Un libro de lectura de Reading A Z Nivel O Número de palabras: 1,125 L E C T U R A O superhéroe canino Escrito por Robert Charles y Elizabeth Austin Ilustrado por John Kastner

Más detalles

Y el Cielo es Nuestra Casa

Y el Cielo es Nuestra Casa SUB Hamburg ELISEO BAYO Y el Cielo es Nuestra Casa Prólogo de Andrés Sánchez Magro unomasuno e d ito r e s ÍNDICE LA POESÍA SECA DE ELISEO BAYO 7 Cuentan que cuando los Sabios 11 I En la celda donde me

Más detalles

Por esto la gotita, desde que había salido de la nube en forma de lluvia, no queriendo hacer compañía a las ratas de una cloaca o tener que soportar

Por esto la gotita, desde que había salido de la nube en forma de lluvia, no queriendo hacer compañía a las ratas de una cloaca o tener que soportar LA GOTA DE AGUA Para niños y niñas de 6 años. Escrito por Asja Olga Schalekamp con ilustraciones de Muriel Ten Cate. Hay más cuentos de Asja Schalekamp. Copyright: Asja Schalekamp 2011 y digiboeken.org/paraplu

Más detalles

bab.la Frases: Personal Buenos deseos Español-Italiano

bab.la Frases: Personal Buenos deseos Español-Italiano Buenos deseos : Matrimonio Felicitaciones. Les deseamos a ambos toda la felicidad del mundo. Congratulazioni. I nostri migliori auguri e tanta felicità. Se usa al felicitar a una pareja de recién casados

Más detalles

bab.la Frases: Personal Buenos deseos Italiano-Español

bab.la Frases: Personal Buenos deseos Italiano-Español Buenos deseos : Matrimonio Congratulazioni. I nostri migliori auguri e tanta felicità. Felicitaciones. Les deseamos a ambos toda la felicidad del mundo. Se usa al felicitar a una pareja de recién casados

Más detalles

Para troncharse. El buen observador. Pero por qué el Sol es tan importante?

Para troncharse. El buen observador. Pero por qué el Sol es tan importante? 1 El Sol nos cuida El Sol es una estrella, la más cercana a la Tierra y, sin duda, la más importante para nosotros. Es un gran amigo para el desarrollo de la vida, pues todos los seres vivos dependemos

Más detalles

; SOSAS? Y PALABRAS v- =! Marnial.de Filó bfi9,parx;educadorás de Párvulos I'^

; SOSAS? Y PALABRAS v- =! Marnial.de Filó bfi9,parx;educadorás de Párvulos I'^ ' *» *» -.;.»;-V?; > ; ; SOSAS? Y PALABRAS v- =! Marnial.de Filó bfi9,parx;educadorás de Párvulos I'^ iiií;*/.'.v. -. rw&u'.'i.'iu' '>! k < ^^T-f^f,*^^^ -- *-

Más detalles

FICHA 14 CÓMO AFRONTAR LA ANSIEDAD EN LOS EXÁMENES En la ficha 11 analizamos la forma de preparar los exámenes: una buena planificación a lo largo

FICHA 14 CÓMO AFRONTAR LA ANSIEDAD EN LOS EXÁMENES En la ficha 11 analizamos la forma de preparar los exámenes: una buena planificación a lo largo FICHA 14 CÓMO AFRONTAR LA ANSIEDAD EN LOS EXÁMENES En la ficha 11 analizamos la forma de preparar los exámenes: una buena planificación a lo largo del curso, repasos frecuentes, no dejar todo para última

Más detalles

SEMANASANTA 26 Y 27 DE MARZO

SEMANASANTA 26 Y 27 DE MARZO SEMANASANTA 26 Y 27 DE MARZO Clase desarrollada por : Jennifer Arias Referencia Bíblica: Mateo 16:1-8, 1 Lucas 24:1-12 Versículo Clave: No está aquí, pues ha resucitado, tal como dijo. (Mateo 28:6 Concepto

Más detalles

Estaba aún dormida, pero sentía que se

Estaba aún dormida, pero sentía que se Estaba aún dormida, pero sentía que se alzaba del sueño exactamente como un globo: como si fuera un pez de colores en una pecera de sueño, alzándose más y más a través de las tibias aguas del adormecimiento

Más detalles

CATEQUESIS 38ª CELEBRAMOS LA EUCARISTÍA EN EL DÍA DEL SEÑOR.

CATEQUESIS 38ª CELEBRAMOS LA EUCARISTÍA EN EL DÍA DEL SEÑOR. CATEQUESIS 38ª CELEBRAMOS LA EUCARISTÍA EN EL DÍA DEL SEÑOR. MENSAJE QUE SE DESEA LLEGAR A TRAVÉS DE LA CATEQUESIS DE HOY: Conocer el Domingo como el día del Señor. El Rito de Entrada. 1. Comenzamos en

Más detalles

29 de Marzo. 5 de Abril

29 de Marzo. 5 de Abril 29 de Marzo Esta es la semana que Jesús vino a la existencia como un ser humano. A través de un misterio biológico que ninguna persona terrenal va a entender completamente, el poder del Espíritu Santo

Más detalles

(Poner dibujo del cuervo desplegando sus plumas, y abriendo su pico, y en pedazo de queso cayendo al suelo, el zorro mirando hacia el pedazo de queso)

(Poner dibujo del cuervo desplegando sus plumas, y abriendo su pico, y en pedazo de queso cayendo al suelo, el zorro mirando hacia el pedazo de queso) El cuervo y el zorro (Poner dibujo de un árbol en una rama sobresaliente un enorme cuervo con un trozo de queso en su pico, al costado de un camino y abajo un zorro sentado en sus patas traseras mirando

Más detalles

DE LAS PALABRAS, LAS CANCIONES Y LOS CAMINOS

DE LAS PALABRAS, LAS CANCIONES Y LOS CAMINOS DE LAS PALABRAS, LAS CANCIONES Y LOS CAMINOS Estos poemas nacieron con la clara vocación de volar como cocuyos* encendidos en todos los rincones donde hubiese oscuridad: la noche, el miedo, la soledad,

Más detalles

Hoy estudiaremos la amada historia del nacimiento

Hoy estudiaremos la amada historia del nacimiento LA VIDA DE JESÚS Lección 2 El nacimiento de Jesús Lectura bíblica: Lucas 2:1-20; Mateo 2:1-12 Texto para memorizar: Pensamiento clave: El gran don de Dios es que Jesús vino al mundo para ser nuestro Salvador.

Más detalles

El castillo de irás y no volverás

El castillo de irás y no volverás El castillo de irás y no volverás En un hermoso pueblo al lado del mar vivía un pescador con su mujer. Eran ya mayores y no tenían hijos. Sólo se tenían el uno al otro. Todas las mañanas, muy temprano,

Más detalles

Si hay solamente espacio, sin soles o planetas en él, entonces es espacio pierde su esencia. (Buda Gautam)

Si hay solamente espacio, sin soles o planetas en él, entonces es espacio pierde su esencia. (Buda Gautam) 1 LOS PLANETAS El sistema solar consta de ocho planetas: Mercurio, Venus, Tierra, Marte, Júpiter, Saturno, Urano, Neptuno. MERCURIO Mercurio es el planeta más próximo al sol. Pequeño y rocoso. El movimiento

Más detalles

Cantemos hoy, hermanos la Gloria de Cristo; sólo Él es Santo Y está vivo contigo.

Cantemos hoy, hermanos la Gloria de Cristo; sólo Él es Santo Y está vivo contigo. Animación Preforo PESCADOR Voy navegando sin timón, en mar abierto, me abandona la razón; apenas y sobrevivo como un niño perdido, busco algo que no hay en mi interior. Más de repente llegas tú, en tu

Más detalles

SÚMATE A LA AVENTURA DE LEERLES UN CUENTO CADA DÍA A LOS NIÑOS UN PAÍS QUE LEE ES UN PAÍS QUE SUEÑA

SÚMATE A LA AVENTURA DE LEERLES UN CUENTO CADA DÍA A LOS NIÑOS UN PAÍS QUE LEE ES UN PAÍS QUE SUEÑA SÚMATE A LA AVENTURA DE LEERLES UN CUENTO CADA DÍA A LOS NIÑOS UN PAÍS QUE LEE ES UN PAÍS QUE SUEÑA El Baile Diminuto María José Ferrada Ilustrado por Soledad Poirot El Grillo El grillo en un principio

Más detalles

EN SU BANCO DEL PARQUE

EN SU BANCO DEL PARQUE EN SU BANCO DEL PARQUE Era su primer día. Estaba muy emocionado. Sabía que iba a pasar allí mucho tiempo, posiblemente el resto de sus días, pero estaba en un parque y eso le alegraba, pues había oído

Más detalles

Ministerio de Agricultura, Alimentación y Medio Ambiente Agencia Estatal de Meteorología 2015

Ministerio de Agricultura, Alimentación y Medio Ambiente Agencia Estatal de Meteorología 2015 EL NIÑO Título original: El Niño Texto: Carlos Fernández Freire Ilustraciones, maquetación y coordinación: Julio Aristizábal Arteaga NIPO: 281-15-015-X Ministerio de Agricultura, Alimentación y Medio Ambiente

Más detalles

POEMAS PARA NIÑOS. Verde Verderol. Verde verderol endulza la puesta del sol!

POEMAS PARA NIÑOS. Verde Verderol. Verde verderol endulza la puesta del sol! Verde Verderol Palacio de encanto, El pinar tardío Arrulla con llanto La huida del río. Allí el nido umbrío Tiene el verderol! endulza la puesta de sol! La última brisa Es suspiradora, El sol rojo irisa

Más detalles

La n i ñ a q u e salió en b u s c a d e l m a r. Ediciones Universitarias de Valparaíso Pontificia Universidad Católica de Valparaíso

La n i ñ a q u e salió en b u s c a d e l m a r. Ediciones Universitarias de Valparaíso Pontificia Universidad Católica de Valparaíso La n i ñ a q u e salió en b u s c a d e l m a r Pau l a Ri v e r a Do n o s o Ediciones Universitarias de Valparaíso Pontificia Universidad Católica de Valparaíso 3 Perdida en el corazón del mar Los recuerdos

Más detalles

Una aldea llamada Clash

Una aldea llamada Clash Una aldea llamada Clash Érase una vez una aldea llamada Clash. Era una aldea muy humilde. En ella vivían el alcalde, tres o cuatro familias, un herrero, y los constructores que se encargaban de realizar

Más detalles

Instrucciones para que los estudiantes introduzcan animales en el acuario

Instrucciones para que los estudiantes introduzcan animales en el acuario Instrucciones para que los estudiantes introduzcan animales en el acuario 1. Humedece tu vaso de plástico transparente con una pulgada o dos de agua del tanque contenedor. 2. Con una cuchara, saca dos

Más detalles

Federico jugaba a las

Federico jugaba a las Una primavera muy particular Margarita Eggers Lan Una primavera muy particular de Margarita Eggers Lan en Menta limón (Lengua 1 EGB), Buenos Aires. Kapelusz Editora S.A. Margarita Eggers Lan Ilustraciones:

Más detalles

Fiesta de los. Reyes Magos. Misioneros de Nuestra Señora del Cielo. www.belendemaria.net / belendemaria@reinadelcielo.org

Fiesta de los. Reyes Magos. Misioneros de Nuestra Señora del Cielo. www.belendemaria.net / belendemaria@reinadelcielo.org Fiesta de los Reyes Magos www.belendemaria.net / belendemaria@reinadelcielo.org La Historia de los Reyes Magos Los invito a recorrer el cielo de los siglos y a encontrarnos en un camino La fresca brisa

Más detalles

Planificación para la lectura en voz alta del cuento

Planificación para la lectura en voz alta del cuento Ficha nº6 Planificación para la lectura en voz alta del cuento Rapunzel Hermanos Grimm Objetivos de Aprendizaje (OA) Comprender y disfrutar versiones completas de obras de literatura, leídas por un adulto.

Más detalles

Te espero el día... a las... en

Te espero el día... a las... en Frases 15 Años 1 Pase meses tratando de organizar una fiesta inolvidable, pero me di cuenta que sin vos es imposible. Por eso te invito a fetejar Mis 15 Años 2 Hoy es mi noche, hoy se cumple mi sueño,

Más detalles

Bloque de contenidos nº 3. ACTIVIDADES FÍSICAS ARTÍSTICO- EXPRESIVAS.

Bloque de contenidos nº 3. ACTIVIDADES FÍSICAS ARTÍSTICO- EXPRESIVAS. Sesión práctica nº 5.- Bloque de contenidos nº 3. ACTIVIDADES FÍSICAS ARTÍSTICO- EXPRESIVAS. En el bloque Actividades físicas artístico-expresivas se hallan incorporados los contenidos dirigidos a fomentar

Más detalles

La caperucita roja. Cuentos para contar en el Pequeño Teatro de Sombras

La caperucita roja. Cuentos para contar en el Pequeño Teatro de Sombras Cuentos para contar en el Pequeño Teatro de Sombras La caperucita roja Adaptación del cuento en formato de texto teatral, puedes añadir todas las variaciones y ampliaciones que te gusten. El Pequeño Teatro

Más detalles

Colegio Técnico Profesional Nocedal Departamento de Formación

Colegio Técnico Profesional Nocedal Departamento de Formación Tema 1: Presto mis cosas I. Introducción II. Si nos acostumbramos a prestar nuestras cosas, cada día aprenderemos y seremos mejores compañeros. Presta tus cosas a los demás y pídeles que cuiden las cosas

Más detalles

CATEQUESIS MISIONERA

CATEQUESIS MISIONERA CATEQUESIS MISIONERA OBJETIVOS Que los niños conozcan a Jesús como su amigo. Que los niños descubran a Jesús amigo en todo el prójimo. ORACION Amigo Jesús Quiero decirte gracias por la vida, por mi familia,

Más detalles

CABEZA HUECA, CABEZA SECA Franco Vaccarini

CABEZA HUECA, CABEZA SECA Franco Vaccarini 1 CABEZA HUECA, CABEZA SECA Franco Vaccarini 2 Para Moroiá no había peor compromiso que ser hijo del cacique. Todos estaban pendientes de él, de sus buenas o malas acciones. Sobre todo de las malas, porque

Más detalles

literatura hispánica de fácil lectura Leyendas Gustavo Adolfo Bécquer Texto adaptado por Tamara Hidalgo Froilán

literatura hispánica de fácil lectura Leyendas Gustavo Adolfo Bécquer Texto adaptado por Tamara Hidalgo Froilán literatura hispánica de fácil lectura Leyendas Gustavo Adolfo Bécquer Texto adaptado por Tamara Hidalgo Froilán Adaptación supervisada por «Grupo UAM-Fácil Lectura» Interior Leyendas I.indd 1 2/01/08 16:19:52

Más detalles

Se acerca la navidad, y por primera vez pienso en regalar algo a Alicia.

Se acerca la navidad, y por primera vez pienso en regalar algo a Alicia. Regalo de navidad Se acerca la navidad, y por primera vez pienso en regalar algo a Alicia. Nosotros nunca festejamos esas fiestas, no que yo recuerde. Nuestra casa esta alejada por más de veinte kilómetros

Más detalles

Poemas de Alberto Spunzberg

Poemas de Alberto Spunzberg Poemas de Alberto Spunzberg A continuación reproducimos algunos poemas pertenecientes a los libros Apuntes / Luces que a lo lejos (Editorial Colihue, Buenos Aires 2008) y El libro de Judith (Editorial

Más detalles

Antes de leer. Fuera pesadillas! BAMBÚ LECTOR PRIMARIA

Antes de leer. Fuera pesadillas! BAMBÚ LECTOR PRIMARIA Antes de leer uera pesadillas! BAMBÚ LECTOR PRIMARIA Antes de leer 1 amos a hacer un test: observa la cubierta del libro y di si crees que las siguientes frases son verdaderas o falsas. Cuando termines

Más detalles

Esta es la última sesión de este primer nivel de E. Infantil

Esta es la última sesión de este primer nivel de E. Infantil Esta es la última sesión de este primer nivel de E. Infantil Los objetivos de esta sesión son: Repasar las emociones trabajadas a lo largo del curso. Definirse a sí mismo. Iniciar algunas técnicas de relajación

Más detalles

Los tres cerditos. Tomado de http://personal.us.es/vmanzano/

Los tres cerditos. Tomado de http://personal.us.es/vmanzano/ Los tres cerditos Guco era un animal muy interesante. Desde pequeñito, vivía en el mismo bosque. Lo recorría de punta a rabo todos los días. Jugaba dando vueltas entre los árboles, dejando sus pisadas

Más detalles

Spanish Poetry/ 14-30 lines. A una estrella José de Espronceda (fragmento: first 28 lines)

Spanish Poetry/ 14-30 lines. A una estrella José de Espronceda (fragmento: first 28 lines) A una estrella José de Espronceda (fragmento: first 28 lines) Quién eres tú, lucero misterioso, Tímido y triste entre luceros mil, Que cuando miro tu esplendor dudoso, Turbado siento el corazón latir?

Más detalles

Las Medias de los Flamencos

Las Medias de los Flamencos Las Medias de los Flamencos (Horacio Quiroga) Cierta vez las víboras dieron un gran baile. Invitaron a las ranas y a los sapos, a los flamencos y a los yacarés y a los pescados. Los pescados, como no caminan,

Más detalles

Navidad en Alsacia. EGUISHEIM.- Por su edificación en 3 círculos concéntricos de murallas y su preciosa

Navidad en Alsacia. EGUISHEIM.- Por su edificación en 3 círculos concéntricos de murallas y su preciosa Navidad en Alsacia Hacia tiempo que teníamos ganas de visitar la preciosa Alsacia en Navidad, o como ellos le llaman Marche de Noel y aprovechando el puente tan largo que teníamos ahora en Diciembre, no

Más detalles

El par de zapatos. Pierre Gripari

El par de zapatos. Pierre Gripari El par de zapatos Pierre Gripari Había una vez un par de zapatos que estaban casados. El zapato derecho, que era el señor, se llamaba Nicolás. Y el zapato izquierdo, que era la señora, se llamaba Tina.

Más detalles

En Tierra del Fuego, en la tribu sélknam había un joven indio

En Tierra del Fuego, en la tribu sélknam había un joven indio Leyenda del otoño y el loro graciela repún (sélknam - tierra del fuego) En Tierra del Fuego, en la tribu sélknam había un joven indio llamado Kamshout al que le gustaba hablar. Leyenda del otoño y el loro

Más detalles

DOS TIPOS DE GLORIA. TIPOS Y SOMBRAS Jason Henderson Zoe, Costa Rica 100110

DOS TIPOS DE GLORIA. TIPOS Y SOMBRAS Jason Henderson Zoe, Costa Rica 100110 TIPOS Y SOMBRAS Jason Henderson Zoe, Costa Rica 100110 DOS TIPOS DE GLORIA En las semanas anteriores hablamos acerca de tres creaciones: La creación natural, la creación del pacto de Israel y la Nueva

Más detalles

Algar Editorial. 1 Palabras nuevas

Algar Editorial. 1 Palabras nuevas 1 Palabras nuevas El domingo por la mañana, al abrocharse su capota azul marino, la bruja vio que le faltaba un botón. Se la puso, de todos modos, y se fue a dar un paseo por el parque. Roque Bodoque y

Más detalles

VOLVERÉ, VOLVERÉ, A LA CASA DEL PADRE VOLVERÉ LE DIRÉ, LE DIRÉ: CONTRA EL CIELO Y CONTRA TI YO PEQUÉ.

VOLVERÉ, VOLVERÉ, A LA CASA DEL PADRE VOLVERÉ LE DIRÉ, LE DIRÉ: CONTRA EL CIELO Y CONTRA TI YO PEQUÉ. VOLVERÉ, VOLVERÉ, A LA CASA DEL PADRE VOLVERÉ LE DIRÉ, LE DIRÉ: CONTRA EL CIELO Y CONTRA TI YO PEQUÉ. De mi casa me fui un da destrozando la familia, yo pequé! Hoy me encuentro triste y roto; yo no quiero

Más detalles

UNA CARTA. Amaba con locura a Laura, la mujer de quien me enamoré y a quien. yo le era fiel. Su sonrisa alegraban mis días, en su tierna mirada podía

UNA CARTA. Amaba con locura a Laura, la mujer de quien me enamoré y a quien. yo le era fiel. Su sonrisa alegraban mis días, en su tierna mirada podía Amaba con locura a Laura, la mujer de quien me enamoré y a quien yo le era fiel. Su sonrisa alegraban mis días, en su tierna mirada podía descubrir que igual me amaba. Era ella por quien yo vivía. Habíamos

Más detalles

Jules Supervielle. Poemas

Jules Supervielle. Poemas Jules Supervielle Poemas Oloron - Sainte - Marie Como en el tiempo de mis padres los Pirineos escuchan a las puertas y me siento vigilado por sus falanges arrugadas. el río corre, ojos bajos, sin querer

Más detalles

Aula de Poesia de Barcelona http://www.ub.es/aulapoesiabarcelona/auna

Aula de Poesia de Barcelona http://www.ub.es/aulapoesiabarcelona/auna Revista Electrònica de Poesia Aula de Poesia de Barcelona http://www.ub.es/aulapoesiabarcelona/auna SEGUEI ESENIN, SELECCIÓN DE POEMAS Selección i traducción Olga Starovoitova y José Jiménez. Estoy cansado

Más detalles

1.2.1.1.- Respiración profunda y el uso de imágenes mentales

1.2.1.1.- Respiración profunda y el uso de imágenes mentales 1.2.- Técnicas de relajación 1.2.1.- Técnicas de reducción de ansiedad La ansiedad, además de generar malestar, disminuye el rendimiento. Es posible aprender a reducir el nivel de activación cuando es

Más detalles

REFLEXIONES ESPECIALES MES DE FEBRERO Semana vocacional

REFLEXIONES ESPECIALES MES DE FEBRERO Semana vocacional REFLEXIONES ESPECIALES MES DE FEBRERO Semana vocacional 166 LUNES QUÉ REGALO - Darles a conocer la semana vocacional. - Descubrir que muchas de las cosas de las que disfrutamos, se nos dan gratuitamente.

Más detalles

SER UN CONSTRUCTOR DE PAZ

SER UN CONSTRUCTOR DE PAZ SER UN CONSTRUCTOR DE PAZ Si algunos queremos ser constructores de paz es porque, justamente, somos aún más sensibles ante la importancia que tiene la paz. Se tiene el sentimiento de que la paz es como

Más detalles

www.portadoresdebendicion.com.mx KidS ZoNe adivinanzas! Ministerio para niños

www.portadoresdebendicion.com.mx KidS ZoNe adivinanzas! Ministerio para niños KidS adivinanzas! Ministerio para niños Disfruta de estas adivinanzas Dicen que soy rey y no tengo reino; dicen que soy rubio y no tengo pelo; afirman que ando y no me meneo; arreglo relojes sin ser relojero.

Más detalles

La Pastora de gansos

La Pastora de gansos La Pastora de gansos Hermanos Grimm Érase una vez una Reina, cuyo esposo había muerto hacía ya años, y sólo tenía una hija muy hermosa. Cuando fue mayor, la Princesa se prometió con un Príncipe de un país

Más detalles

EL AGUILA QUE SE CREIA GALLINA

EL AGUILA QUE SE CREIA GALLINA EL AGUILA QUE SE CREIA GALLINA Era una vez un granjero sabio y bueno que gustaba de cuidar a las aves, subir a la montaña y contemplar el vuelo de las águilas. Un día, al bajar de la montaña, llegó a unas

Más detalles

El último viaje del cóndor

El último viaje del cóndor 90 El último viaje del cóndor a l e j a n d r o g a b r i e l p é r e z r u b i a n o c a l i Nací una fría tarde de agosto, en el año 1992, el 28 para ser más historiadores y menos poéticos, para luego

Más detalles

Por fin continuó hablándoles, con esa voz suave y dulce, que tanto les gustaba oír.

Por fin continuó hablándoles, con esa voz suave y dulce, que tanto les gustaba oír. El secreto má gico Quieres que te cuente un secreto? Existe una isla en el Océano Pacífico que es un lugar muy, muy especial. Allí, las personas tienen algo que todo el mundo desearía tener: Magia! Es

Más detalles

El próximo sábado 1, en la misa vespertina, se sugiere hacer un rito especial para destacar la entrada del tiempo de Adviento.

El próximo sábado 1, en la misa vespertina, se sugiere hacer un rito especial para destacar la entrada del tiempo de Adviento. APERTURA DEL ADVIENTO El próximo sábado 1, en la misa vespertina, se sugiere hacer un rito especial para destacar la entrada del tiempo de Adviento. SE SUGIEREN VARIAS MODALIDADES: La primera: Incorporación

Más detalles

Pero a qué edad puede empezar a ponerse los calcetines y ponerse los zapatos? Yo la veo muy pequeña todavía

Pero a qué edad puede empezar a ponerse los calcetines y ponerse los zapatos? Yo la veo muy pequeña todavía Hábitos y rutinas La hora de vestirse Pero a qué edad puede empezar a ponerse los calcetines y ponerse los zapatos? Yo la veo muy pequeña todavía Estas dudas son muy frecuentes en las familias y es verdad

Más detalles

Si está jugando o haciendo algo se retira un poco de la actividad para hacer pis o caca (en su pañal).

Si está jugando o haciendo algo se retira un poco de la actividad para hacer pis o caca (en su pañal). Hábitos y rutinas Adiós al pañal! Estamos preocupados con este tema, cuándo es el mejor momento para quitarle el pañal a nuestra hija? Tenemos ganas de que aprenda a ir sola al baño pero no sabemos cuándo

Más detalles

Yo despierto... Me despierta el contacto de ese objeto frío con el miembro. No sabía que a veces se puede orinar involuntariamente.

Yo despierto... Me despierta el contacto de ese objeto frío con el miembro. No sabía que a veces se puede orinar involuntariamente. Yo despierto... Me despierta el contacto de ese objeto frío con el miembro. No sabía que a veces se puede orinar involuntariamente. Permanezco con los ojos cerrados. Las voces más cercanas no se escuchan.

Más detalles